
Perché rivolgersi allo psicologo ?
Tutti noi possiamo attraversare momenti difficili nel corso della nostra vita. A volte cerchiamo e troviamo da soli le soluzioni ai nostri problemi altre volte ci sembra tutto più difficile e ci sentiamo come bloccati.
Se non ha senso sopportare un dolore fisico, un mal di schiena, una mal di denti, perché dovremmo sopportare un dolore emotivo?
Un intervento psicologico può permettere di uscire più velocemente e con qualche risorsa in più dalle crisi e con punti di vista più ampi.
Aumenta la comprensione personale: permette di capire perché siamo come siamo in determinate situazioni o perché ci succedono sempre le stesse cose. Da ciò può nascere il bisogno di cambiamento.
Nel mio studio puoi trovare consulenza e sostegno psicologico che possono essere indicati nei casi in cui ti trovi ad affrontare:
- conflitti personali, familiari o lavorativi;
- situazioni di crisi associate ad elevata sofferenza emotiva (separazioni, lutti, malattie croniche o invalidanti );
- periodi di forte cambiamento o difficoltà decisionali su tematiche emotivamente importanti come famiglia e lavoro
- problematiche legate all’ansia;
- problematiche legate alla gestione dei figli nei periodi dell’infanzia e dell’adolescenza

Consulenza psicologica: in cosa consiste
E’ un processo finalizzato ad aiutare la persona a risolvere un problema o aprendere una decisione in un arco di tempo breve e delimitato
Il fine è di rendere possibili scelte e cambiamenti in situazioni percepite come difficili dalla persona ma non costruite come invalidanti il proprio senso di identità personale.
Durante il percorso verranno esaminati e discussi alcuni aspetti della situazione: l’origine, la sua evoluzione, le risorse che è possibile attivare e le strade percorribili per la soluzione. Lo psicologo a sua volta, potrà fornire informazioni che aiuteranno la persona a comprendere meglio la situazione problematica.
Si tratta di un intervento breve anche di pochi incontri o comunque limitato; impostato su un obiettivo ben precisato e il più possibilmente definito;efficaceverso la risoluzione del problema e/o della presa di decisione.

Percorso di sostegno psicologico: in cosa consiste
E’ un intervento che vede presente nella richiesta della persona un’urgenza emotiva e rappresenta un supporto finalizzato ad alleviarne il disagio.Il percorso ha l’obiettivo di rafforzare le strutture dell’io e le capacità di adattamento della persona per raggiungere e mantenere uno stato di benessere.
Come strutturo il percorso
In una prima fase ci incontriamo per 3 o 4 volte per analizzare la visione del problema, dare spiegazioni su modalità, costi, tempi dell’intervento, chiarire tutti i dubbi, raccogliere la storia personale, effettuare una valutazione psicologica con l’utilizzo di test e questionari. A questa fase fa seguito un incontro in cui restituisco quanto emerso dalla valutazione e prospetto ipotesi di intervento.
Punto centrale è stabilire con la persona obiettivi e durata dell’intervento.
Gli incontri sono a cadenza settimanale. Insieme attuiamo un monitoraggio ciclico dell’ andamento ogni 8/10 incontri per definire nuovi obiettivi o concludere il percorso.
Il mio modello di intervento
Agisco secondo un modello di intervento di approccio integrato. Ricorro a diverse metodologie che scelgo a seconda della natura del problema e della fase di aiuto.
Il mio orientamento principale di riferimento è quello cognitivo/comportamentale, partendo da questo, utilizzo anche tecniche di altri orientamenti. L’assunto base del modello cognitivo è che le nostre reazioni emotive e il nostro comportamento dipende essenzialmente da come interpretiamo ciò che accade, in altre parole dal nostro pensiero. Se ad esempio penso che non ce la farò, non mi attiverò in quel compito e nello stesso tempo proverò tristezza e senso di svalutazione. Nel tempo collezioniamo una serie di pensieri disfunzionali che diventano automatici e che ci portano a vedere la realtà con occhiali dalle lenti opache.
Per sapere di più sul modello di intervento
L’intervento cognitivo comportamentale agisce attraverso:
• La ristrutturazione delle “false” credenze o di quelle auto-lesionistiche
• Lo sviluppo del self talk positivo, ovvero l’abilità di parlare a se stessi in modo positivo
• La sostituzione di pensieri negativi con pensieri più funzionali
• La riduzione dei comportamenti di evitamento attraverso la desensibilizzazione sistematica e la graduale esposizione del paziente alla situazione temuta (soprattutto nelle fobie)
• L’apprendimento di tecniche di rilassamento come il training autogeno e il rilassamento progressivo
• L’utilizzo di conoscenze per fronteggiare meglio le situazioni
L’approccio umanistico/esistenziale costituisce la cornice di riferimento entro cui strutturo i colloqui. Di questo modello i valori di riferimento che mi guidano sono: il mettere al centro la persona e la visione positiva nelle capacità di autodeterminazione di ognuno, la focalizzazione verso un tipo di relazione non giudicante e empatica e l’uso della comunicazione efficace
L’approccio sistemico/relazionale mi aiuta a considerare quanto accade a livello individuale sempre all’interno del contesto relazionale di riferimento; la famiglia, la scuola, il gruppo di lavoro e a tener conto del significato della comunicazione/relazionale all’interno del gruppo.
